Strumenti Utente

Strumenti Sito


c01:p06

1.6 Gli obiettivi dell'astrofisica stellare

Il quadro di ipotesi evolutive che siamo andati tratteggiando fornisce nel contempo le indicazioni dei principali obiettivi che si pone la ricerca astrofisica stellare. Un primo obiettivo è di rendere conto dell'attuale presenza di elementi pesanti che devono essersi formati in fasi successive al Big-Bang per processi di fusione nucleare a partire dall'idrogeno ed elio cosmologici. Si è già indicato come sia difficile sfuggire alla conclusione che l'interno delle stelle sia la sede preferenziale per i processi in questione. Previsione che sarà ampiamente confortata dai risultati teorici, talchè oggi abbiamo raggiunto la ragionata convinzione che ogni nucleo più pesante dell'elio esiste nell'Universo solo ed in quanto è stato a suo tempo sintetizzato all'interno di una struttura stellare. La presenza di tali nuclei nella materia interstellare, come nel nostro stesso pianeta Terra, è evidenza di un fenomeno di riciclaggio della materia elaborata nelle strutture stellari ed espulsa dalle medesime secondo meccanismi di cui l'esplosione di una supernova può essere solo un esempio.

Ma abbiamo nel contempo anche già indicato come si possa riguardare alle strutture stellari che oggi popolano gli spazi come testimoni dell'evoluzione nello spazio e nel tempo della materia dell'Universo. Ne segue che, nel suo aspetto più generale, l'astrofisica stellare si pone due obiettivi sinergici, leggere nelle stelle attuali la storia evolutiva delle galassie e ricostruire il contributo delle ormai scomparse generazioni stellari all'evoluzione nucleare della materia. Con il fine ultimo di ricavare una storia ragionata dell'Universo nel suo insieme, che ci consenta di comprendere come e perché l'Universo di nubi di materia, di stelle e di galassie si presenti oggi ai nostri occhi così come è.


c01/p06.txt · Ultima modifica: 24/01/2020 13:58 da marco