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c12:sistemi_fotometrici

12.3 Sistemi fotometrici

A partire da circa la metà del secolo scorso, è stato progressivamente introdotto un gran numero di sistemi fotometrici, talchè al presente il Database di Asiago ne lista più di 200. Nella tabella ne riportiamo alcuni tra i più usati. Per lungo tempo il sistema UBV di Johnson e Morgan del 1953, con la rielaborazione ed estensione all'infrarosso di Johnson (1965), hanno costituito uno standard quasi universalmente adottato. In tempi più recenti hanno peraltro registrato una crescente applicazione i sistemi rossi e infrarossi SAAO e di Cousin.

Di particolare rilevanza il sistema di filtri adottato dall'Hubble Space Telescope (HST) di cui riportiamo, a titolo di esempio, alcuni tra i numerosi filtri della Wide Field Planetary Camera 1 (WFPC1): tre bande UV e i due filtri che più da vicino approssimano le bande B e V di Johnson.

In coda alla tabella riportiamo infine il sistema a banda stretta di Stromgren, che dal 1956 continua a godere una buona popolarità per la particolare correlazione dei suoi indici di colore con importanti caratteristiche delle strutture stellari, quali la metallicità.

La Tabella riporta nell'ordine la designazione del sistema fotometrico, l'anno di definizione, le bande del sistema, la lunghezza d'onda centrale $\lambda_c$ e la larghezza a mezza altezza (WHM). Ove non altrimenti indicato le lunghezze d'onda $\lambda_c$ sono in Angstrom, i valori della WHM nella stessa unità di $\lambda_c$.


c12/sistemi_fotometrici.txt · Ultima modifica: 11/10/2017 14:31 da marco